Nel 2014, dopo mesi di osservazione del panorama politico, ho scelto di entrare nella Lega, allora Lega Nord e oggi Lega per Salvini Premier.
Una scelta nata da convinzioni profonde, rafforzate dagli ideali e dalle parole di Matteo Salvini, nei quali trovai un senso di appartenenza autentico.
Fin dall’inizio ho partecipato attivamente alla vita della sezione cittadina, lavorando al fianco dei militanti storici e contribuendo all’organizzazione delle attività sul territorio.
Nella sezione di Arcore ho avuto la fortuna di incontrare una figura per me fondamentale, Beniamino Redaelli. Da lui ho imparato il significato vero della militanza, dell’impegno quotidiano e del senso di comunità. Fu lui a incoraggiarmi, nel 2016, a intraprendere il percorso da Segretario cittadino.
Gli anni della crescita sul territorio
Un’esperienza intensa e ricca di soddisfazioni, che ho vissuto con dedizione e responsabilità, portando la Lega di Arcore — grazie anche alla spinta del Segretario Federale — a risultati che fino a pochi anni prima sembravano impensabili.
Fino a giugno 2022 ho ricoperto il ruolo di Referente cittadino di Lega per Salvini Premier su nomina provinciale.
Negli anni la nostra sezione è cresciuta costantemente. Nel 2019 abbiamo raggiunto 115 sostenitori, diventando una delle realtà più attive della provincia di Monza e Brianza. Anche nel difficile periodo della pandemia abbiamo continuato a costruire presenza e partecipazione: nel 2020 abbiamo registrato 64 sostenitori e nel 2021 siamo rimasti tra le prime cinque sezioni della provincia con 59 sostenitori tesserati.
Anche la militanza è cresciuta in modo significativo, arrivando nel 2020 a contare 16 militanti attivi.
Sono loro, insieme ai sostenitori, il cuore vero della Lega. A ciascuno devo riconoscenza per il tempo, la presenza e la fiducia dimostrata in questi anni.
La costruzione di una comunità politica
Grazie alla nostra festa estiva siamo riusciti per lungo tempo a mantenere viva una sede fisica sul territorio, luogo di incontro, confronto e ascolto.
Gli anni del Covid hanno colpito duramente anche la nostra realtà, ma nonostante le difficoltà abbiamo continuato a credere nel progetto politico e umano costruito nel tempo, mantenendo fede agli impegni assunti verso il territorio e verso i cittadini.
Nel 2021 abbiamo contribuito in modo determinante alla vittoria della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative, ottenendo risultati importanti sia come movimento sia a livello personale. Oggi la Lega è rappresentata in Consiglio Comunale da tre consiglieri eletti, tra cui il Presidente del Consiglio Comunale, oltre a un Assessore in Giunta.
Ero consapevole che ci aspettassero anni complessi e decisivi, fatti di responsabilità, presenza e lavoro concreto.
Guardando al futuro, immaginavo una Lega sempre più radicata, capace di consolidarsi come forza trainante del territorio, continuando ad attrarre persone, idee, energie e nuove generazioni di militanti.
Politica, istituzioni e responsabilità
Nel 2022 si aprì però una fase politica diversa e particolarmente complessa.
Attorno al ruolo di Segretario cittadino si sviluppò una forte contrapposizione interna, che avviò una serrata battaglia politica per assumere la guida della sezione.
In quel momento scelsi di fare un passo indietro.
Non per mancanza di volontà, ma perché il ruolo istituzionale che nel frattempo ricoprivo come Presidente del Consiglio Comunale richiedeva equilibrio, correttezza ed equidistanza.
Ritenni allora che le istituzioni dovessero venire prima delle dinamiche interne di partito.
Una scelta che rifarei.
Accanto al lavoro istituzionale, ho sempre ritenuto fondamentale mantenere una presenza costante tra la gente, nelle piazze, nelle iniziative cittadine e nella vita quotidiana della comunità.
Quando la presenza sul territorio viene meno
Oggi i numeri non sono più solo un dato, sono un giudizio. La sezione che era arrivata a essere una delle più attive della provincia conta oggi appena una manciata di militanti e pochissimi sostenitori, con una presenza sul territorio ormai quasi completamente scomparsa.
Con una completa assenza di lungimiranza politica non si è riusciti a mantenere il capitale che era a disposizione.
Questo non accade per caso, accade quando si smette di costruire e si inizia a gestire il consenso come uno spazio personale.
Ed è proprio questo il dato che più di tutti merita una riflessione politica seria.
Il mio motto era “Lavorare per unire, costruire e dare forza a una comunità.”
Non provo nostalgia per ciò che è stato.
La politica, come la vita, attraversa stagioni diverse e mette tutti davanti alle proprie responsabilità.
Resto però profondamente convinta di una cosa, i progetti politici crescono quando esistono presenza, ascolto, spirito di squadra e rispetto reciproco.
Si indeboliscono invece quando prevalgono personalismi, divisioni e logiche che allontanano le persone dal territorio e dalla comunità.
In questi anni ho cercato di vivere la politica con serietà, passione e senso delle istituzioni, mettendo sempre davanti il bene collettivo rispetto agli interessi personali.
Ho formulato valutazioni sulla base di un quadro che si è rivelato parziale e i fatti di oggi mostrano con chiarezza dove si sono generate le criticità.
Ma ciò che è accaduto dopo non lascia margini di interpretazione: alcune scelte hanno progressivamente allontanato la Lega dal territorio, svuotandone presenza, partecipazione e credibilità.
Questo però non ha mai cambiato il mio modo di vivere la politica, fondato sulla presenza concreta tra la gente, sulla coerenza e sul rispetto verso il territorio.
I numeri cambiano quando cambia il modo di fare politica e quando il territorio smette di essere il centro, la comunità si svuota.
Oggi non serve cercare spiegazioni complesse: i risultati raccontano con chiarezza cosa è stato costruito e cosa, invece, è stato distrutto.
I progetti non crollano da soli. Crollano quando vengono svuotati dall’interno.
Le stagioni politiche passano. Le cariche arrivano e finiscono.
Quello che resta davvero sono il lavoro costruito nel tempo, i rapporti umani, il rispetto conquistato sul territorio e la capacità di guardarsi indietro senza dover rinnegare il proprio percorso.

