Ci sono morti silenziose che distruggono solo il cuore di chi vive questo dramma di solitudine.

Non voglio essere politicamente corretta, francamente oggi me ne infischio.

Dopo anni di costante osservazione nel mondo dell’associazionismo separativo, storie ascoltate, migliaia di atti letti, abbiamo evidenziato un elenco di soggetti coinvolti, con in capo una qualsiasi responsabilità, in questo circolo vizioso

Genitori vigliacchi e vendicativi
Avvocati senza professionalità e senza scrupoli
Giudici indegni
Servizi sociali parziali e indottrinati all’inquantomammismo
Assessori ai Servizi Sociali “disattenti”
Un popolino ignorante e gretto….

…In questo panorama troppi padri si tolgono la vita….

No, ma “loro” pensano ai femminicidi… quelli sì salgono alla ribalta.
Non si vuole mettere in contrapposizione un episodio piuttosto che un altro, si chiede pari dignità almeno nella morte.
Anche questo è un omicidio, ancorché questo PADRE si è suicidato.

È ora di dire BASTA A TUTTO QUESTO.

Questo episodio è solo l’ultimo in ordine cronologico, molti altri prima di lui durante il periodo natalizio non hanno retto alla solitudine.

“Perdonatemi”

“Perdonatemi”, l’ultimo straziante messaggio prima della morte: addio al papà di Quartu

Di Laura

5 pensiero su “Solitudine di Natale, morte dei padri separati”
  1. Bellissimo post. La società civile se ne frega perché non sono notizie che come dici tu salgono “alla ribalta”, perché le associazioni non se ne occupano, perché non ci sono soldi per questi drammi, ma sono morti vere, tragiche, tanto quanto quelle che vanno alla ribalta.
    Grazie per aver contribuito a non dimenticarle.
    Sergio

  2. Io sono uno di quelli che ci sta pensando, ormai tutto sembra spingermi in quella se pur vigliacca soluzione

    1. Non devi pensare che questa sia una soluzione.
      Sarebbe un dramma inenarrabile per i tuoi figli che resterebbero con l’idea di essere i colpevoli del tuo gesto. Qualsiasi cosa gli si dica lo crederanno . Tu non puoi fargli ciò.
      Stai in gruppo, vivi cerca aiuto ma, non compiere un simile gesto…

  3. In questo paese non esiste un vero concetto di bigenitorialità…e ai giudici non interessa nulla che i padri possano perdere l’importante ruolo verso i propri figli. Sono un padre separato e faccio 50.000 km all’anno per andare a trovare mio figlio che la madre ha preso e portato a 500 km di distanza dalla città dove avevamo costruito la nostra famiglia. E’ tornata a vivere con la madre e dopo soli 4 mesi ha iniziato una convivenza con un suo “amico”, sempre nella casa della madre, a cui ha delegato il ruolo di figura maschile di riferimento di mio figlio. Io Lavoro 6 giorni alla settimana dalle 7 di mattina alle 8 di sera e ogni 2 settimane trascorro il weekend con mio figlio di 4 anni in una località dove non ho nessuno vicino della mia famiglia: un rapporto insano che assomiglia molto di più a quello di un baby-sitter piuttosto che quello di un padre. Non mi arrenderò mai perchè mio figlio vale molto di più dell’egoismo di certe madri che si ritengono le uniche meritevoli di poter crescere un bambino. Voglio dire a tutti i padri di avere coraggio e credere che tutti i sacrifici che faranno verrano un giorno riconosciuti dai propri figli.

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