#8Marzo Festa della donna

#8Marzo Festa della donna

una festa che dovrebbe significare la concreta parità sociale, morale ed etica tra uomo e donna.

Una festa che dovrebbe celebrare l’intelligenza degli esseri umani.

Nella realtà ancora oggi ci troviamo difronte a situazioni stereotipate dove il Direttore è un uomo e la donna è relegata in posizione subalterna di segretaria.

Laddove accade che certe posizioni di potere secondario lo rivestano delle donne, esistono situazioni di abuso di questo effimero potere transitorio nei confronti di altre donne in una guerra infra-genere dove le capacità professionali non sono contemplate.

A tale proposito mi scrive un’amica “Cara Laura, io oggi celebro la festa della donna con una visita psichiatrica, per cercare di acquisire strumenti di contenimento di un forte stato ansioso, insorto da quando ho subito un’aggressione in ufficio lo scorso 3 dicembre da parte di un collega che avevo più volte segnalato al funzionario per i suoi atteggiamenti vessatori e aggressivi verso di me.

Nessuno gli ha mai detto niente e fatto niente.

Ad oggi l’unica persona che ha subito sono io perché l’aggressore continua ad essere in ufficio e anzi il funzionario non ha mai stabilito la linea di demarcazione tra le sue competenze e le mie perpetrando così la situazione di altissimo disagio per me e per tutti gli altri colleghi in ufficio.”

#8Marzo non c’è molto da festeggiare.

Voglio lasciare a tutte le donne alcune parole dalle quali trarre forza se dovessero trovarsi ad attraversare il buio, chiuderò con queste parole il mio intervento di questa sera a Villasanta.

Cosa è il viaggio della vita,
se non la ricerca della luce. 
Capita a volte che per trovare la luce 
occorra attraversare la più profonda oscurità.
Vivi, sorridi, respira.

Laura

Oggi a Villasanta siete tutti invitati ad una serata organizzata da Movimento Civico per le Famiglie, Ca.Me.Fam, Movimento Femminile per la Parità Genitoriale, Soroptimist International per parlare di donne e sicurezza.